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Gennaio 31, 2018 0

Come è noto, Poste Italiane ad ottobre 2015 è sbarcata in borsa con un prezzo di €6,75 ad azione mentre ora lo stesso è leggermente inferiore attestandosi a quota €6,62.

Questo dato va però analizzato tenendo conto dei dividendi pagati nel 2016 e nel 2017 oltre al premio dato agli azionisti grazie al quale ogni 20 azioni possedute ne è stata data una in regalo. Il rendimento del titolo considerando tutti questi dati si aggira quindi intorno al 15%.

I ricavi del 2017 derivanti dall’attività postale tradizionale sono in calo del 2.5% mentre sono aumentati quelli riferiti ai servizi finanziari (assicurativo, risparmio gestito ecc.) registrando un +2%. Ciò che ne risulta è un utile per l’anno 2017 in diminuzione del 10%.

Poste Italiane nonostante le performance decisamente in calo può comunque vantare un dividend yield pari al 5,83% lordo ai prezzi attuali di mercato ed un rapporto prezzo/utile di 11.5% decisamente inferiore rispetto alla media dei competitors che risulta pari al 16%.

Da sottolineare però come circa il 65% degli attivi di Poste (200 miliardi di euro il totale) derivi da Titoli di Stato italiani dimostrando così una forte esposizione sotto questo punto di vista.

 

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